Brodo vegetale: 4 ricette zero-sprechi

In questi giorni il desiderio di comfort food è alle stelle. E allora accendiamo i fornelli e diamo il via alle danze: piatti elaborati, zuppe cremose, timballi, arrosti e stufati, ad ognuno il suo preferito. L’importante è che gli ingredienti siano quelli buoni dei nostri amati produttori locali! Per molti di questi piatti, un buon brodo vegetale è un ingrediente fondamentale.

E se è vero come è vero che di comprare il dado industriale pieno di sale e glutammato proprio non ci va, oggi ci inventiamo qualche bella ricetta di brodi vegetali (e non solo, come vedremo più avanti) completamente zero-waste.

Così ci conforteremo diminuendo anche la quantità dei nostri rifiuti.


La cucina zero sprechi, in cinque ricette!


brodo vegetale zero-waste


Brodo vegetale a base di bucce

È il tuttofare in cucina, meglio di un coltellino svizzero in campeggio: è lui, il brodo vegetale. Se lo prepariamo con le bucce e gli scarti degli ortaggi, diventa ancora più buono (e intelligente).


Come farlo:

Scegliete gli ingredienti in base alle vostre preparazioni vegetali precedenti: scarti di carota, cipolla, zucca, rapa, sedano, parti verdi del porro, foglie esterne del cavolo, barbe di finocchio. Versate tutto in una casseruola. Aggiungete acqua fino a coprire tutto.

Aprite il cassetto delle spezie e aggiungete la vostra preferita tra paprika, fieno greco, cumino e coriandolo. E se avete qualche erba aromatica come timo, alloro o rosmarino da aggiungere, ancora meglio. Portate a ebollizione, quindi cuocete a fuoco lento con coperchio per trenta minuti se volete un brodo vegetale leggero. Altrimenti, potete far cuocere fino a due ore.

Salate alla fine della cottura, se necessario. Spesso saranno sufficienti i sali minerali concentrati dei nostri scarti di verdure. Et voilà: resta solo da filtrare.

E dopo? Lo useremo per le zuppe, per cuocere lo spezzatino di vitello, per il risotto…


brodo di finocchio


Brodo di finocchi

Quando preparate il carpaccio di finocchi all’arancia eliminate le barbe e le foglie troppo dure e fibrose? Fate bene, ma solo se poi le userete per farci il brodo.


Come farlo:

Mettete i vostri scarti di finocchio in una pentola e copriteli completamente d’acqua. Aggiungete una fettina di limone. Salate leggermente e portate delicatamente a bollore, poi fate sobbollire. Quanto tempo? Dipende da quanto amate il sapore di anice. Trenta minuti per una nota leggera. Più lunga è la cottura, più forte diventa.


E dopo?
Il brodo creerà una deliziosa alleanza con pesce e crostacei. In più darà una nota profumata alle salse di accompagnamento e allo stufato di verdure.

Il dettaglio che cambia tutto: aggiungete un cucchiaino e mezzo di paprika affumicata per un gusto più forte.


ristretto di formaggi


Brodo di crosta di formaggio

I formaggi a pasta dura hanno un piccolo segreto: contengono il famoso quinto sapore, l’umami, dal cuore alla crosta. Un motivo in più per usarli per un inconsueto brodo speziato!


Come farlo:

Mettete da parte una piccola scorta di croste (Parmigiano, Groviera, tome stagionate). Quando ne avrete per circa 300 g, versatele in una casseruola, facendo attenzione a rimuovere la carta o le tracce di inchiostro, se presenti. Coprite con dell’acqua. Aggiungete due spicchi d’aglio, 50 ml di vino bianco, qualche rametto di timo, due foglie di alloro. Portate a ebollizione e cuocete a fuoco basso e coperto per trenta minuti. Filtrate.


E dopo?
Provatelo per sostituire il latte in una besciamella, in una minestra, quando cuocete un gratin di patate, le verdure o un risotto. Una saporita delizia a costo zero.


 

sciroppo di agrumi


Sciroppo di bucce di frutta

Ed ecco un brodo che non è un brodo, ma appunto uno sciroppo. Una ricetta che, oltre ad essere zero-waste, è estremamente golosa.


Come farlo:

Le bucce e i torsoli di una dozzina di frutti biologici: mele, pere, kiwi. Per le scorze di limone o di arancia, fate attenzione a prendere solo la scorza, evitando la parte bianca molto amara. Mettete tutto in una casseruola. Coprite con acqua. Aggiungete qualche goccia di succo di limone, un cucchiaino di spezie come cannella e zenzero e un cucchiaio di miele. Fate cuocere a fuoco lento per un’ora. Filtrate premendo bene sulle pareti e poi di nuovo attraverso una garza. Questo sciroppo si conserva per dieci giorni in frigorifero.


E dopo?
Sarà perfetto per cucinare salsa di mele, un porridge, aromatizzare un cocktail o addolcire una tisana.


 

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Riguardo a

Simona Cannataro

Simona Cannataro

Calabrese trapiantata a Torino, studia e lavora nella comunicazione fino a quando la passione per il cibo buono non la porta dritta all’Alveare che dice Sì! Quando non si occupa di postare sui social e scrivere sul blog, viaggia in Vespa alla ricerca di nuovi posti dove andare a mangiare.

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