Tre idee per un pranzo in barattolo

Addio panino secco e insapore, addio insalata pronta a base di ingredienti non identificati dal supermercato sotto casa. Quest’anno, prendiamoci cura delle nostre pause pranzo. Come? Stivando il nostro tesoro in bellissimi barattoli. Di vetro, ovviamente!


pranzo

© Olivier Cochard


Come preparare le verdure latto-fermentate


Un pranzo multistrato in barattolo, ma che sarà mai? Altro non è che un’opera d’arte realizzata in un barattolo di vetro stratificando colorati ingredienti. Non è necessario investire in nuovi vasetti, andranno bene barattoli usati di yogurt o della marmellata.

Ecco allora tre ricette facili, super-veloci, e che danno anche piacere alla vista (il che non guasta).


pranzo in barattolo

© Olivier Cochard


Pranzo in barattolo crudo e croccante

Ingredienti per 1 vasetto

  • 75 g di lenticchie
  • 75 g di quinoa
  • 1 mazzetto di asparagi
  • Mandorle e semi di girasole
  • 1 limone
  • 1 pezzetto di pecorino
  • Gomasio con curry (facoltativo, sostituibile col sale)
  • Olio extravergine d’oliva
  • Tamari (o aceto balsamico)

Iniziate preparando una salsa a base di tamari, olio di oliva e succo di limone. La quantità dipenderà ovviamente dal contenitore. Versate la vinaigrette sul fondo del vaso. Cuocere le lenticchie e la quinoa in padelle separate. Quindi condite le punte di asparago con un po’ di olio evo. Completate con una manciata di mandorle sbollentate e semi di girasole leggermente tostati, fettine di limone e scaglie di pecorino. Terminate con una spolverata di gomasio al curry. Attenzione a non riempire troppo il vasetto!

Al momento della degustazione, agitate bene per mescolare il condimento. Una shakerata decisa e buon appetito.


Dhal di quinoa alla zucca


La regola aurea: un barattolo = un pasto


Come creare un bouquet…da mangiare


pranzo in barattolo

© Olivier Cochard


Pranzo in barattolo al cavolo rosso

Ingredienti per 1 vasetto

200 g di cavolo rosso
1 manciata di ravanelli
1 cavolo rapa
1 arancia
Pinoli
Foglie di menta
Olio di sesamo
Aceto di mele
Sale


Versate una vinaigrette di aceto di mele e olio di sesamo al fondo del barattolo. Adagiatevi le fette sottili di cavolo rosso marinate nel succo di un’arancia (per circa trenta minuti). Create un secondo strato con i ravanelli tagliati longitudinalmente. Aggiungete quindi le tagliatelle di cavolo rapa e uno spesso strato di pinoli tostati. Infine, disponete sulla vostra composizione le foglie di menta. Chiudete, aspettando con impazienza la pausa pranzo.


Sedano rapa all’arancia

NB: Queste ricette possono essere realizzate con verdure crude o verdure cotte. Non esitate a comporre i vostri barattoli cambiando gli ingredienti, sostituendo un vegetale, un cereale, un legume o un seme con un altro!


pranzo in barattolo

© Olivier Cochard


Pranzo in barattolo Halal (versione Bollywood)

(Vietato ai minori di 8 anni)

Ingredienti per 1 vasetto

  • 200 g di lenticchie
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di polvere di curcuma
  • 1 cucchiaio di curry
  • 50 cl di yogurt magro
  • 25 cl di salsa di pomodoro
  • Qualche foglia di coriandolo
  • Sale e pepe

Tritate cipolla, aglio e zenzero. Fate rosolare tutto in padella. Aggiungete le spezie e rimuovete dal fuoco. Cuocete le lenticchie (il tempo di cottura dipenderà dalla varietà, comunque almeno per mezz’ora). In una ciotola, mescolate la salsa di pomodoro e lo yogurt per ottenere una salsa che verserete in un pentolino. Immergete l’uvetta in acqua tiepida e dopo 10 minuti scolatela e strizzatela. Realizzate il pranzo a strati iniziando con le lenticchie seguite da cipolle, aglio, spezie, uvetta reidratata, foglie di coriandolo.

Chiudete il barattolo ancora caldo, per creare il famoso effetto di aspirazione che è poi quello che causa il “plop” all’apertura. Aggiungete la salsa riscaldata all’ultimo minuto.

Questa ricetta è l’ideale per fare una pausa a tema Bollywood tra mezzogiorno e due!


 

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Riguardo a

Simona Cannataro

Simona Cannataro

Calabrese trapiantata a Torino, studia e lavora nella comunicazione fino a quando la passione per il cibo buono non la porta dritta all’Alveare che dice Sì! Quando non si occupa di postare sui social e scrivere sul blog, viaggia in Vespa alla ricerca di nuovi posti dove andare a mangiare.

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