Avocado siciliano: una sfida sostenibile

L’avocado è uno dei frutti più amati, di questi tempi.

Perché è vegetale ma è burroso, perché sta bene con il dolce ma ancora di più col salato, perché è esotico ma rassicurante. Dal guacamole ai bagel, in ogni bistrot o ristorantino che si rispetti in menu c’è almeno una ricetta a base di avocado.

La popolarità dell’avocado fa rima però spesso con insostenibilità. È ormai noto che, a fronte di una richiesta che è arrivata improvvisa e massiva da ogni parte del mondo, diversi Paesi di centro e sud-America hanno convertito terreni vergini o dove coesistevano diverse colture in monocolture di avocado.

Il tutto a spese della biodiversità e con un consumo di acqua tale da mettere a repentaglio le riserve idriche locali. Per rendere economicamente sostenibili queste piantagioni, inoltre, sulle piante di avocado vengono spesso utilizzati troppi prodotti chimici e fertilizzanti di scarsa qualità.


L’Avocado siciliano

Dobbiamo allora rinunciare ai nostri amati avocado? Beh, sicuramente non dovremmo comprarne a tonnellate: di frutta ce n’è tanta, ed è così bello variare!

E poi, a ben guardare, il modo di mangiare avocado senza essere responsabili di uno scempio ambientale c’è. E questo modo abita in Sicilia.

Da un po’ di anni ormai una nuova generazione di agricoltori sta scommettendo su questo tipo di coltura, che viene bene grazie al clima mite della regione e ai pochi sbalzi di temperatura tra giorno e notte. Noi abbiamo incontrato il nostro produttore Salvatore Calì, che a Mascali, alle pendici dell’Etna, coltiva avocado nella sua Casa CoS grazie all’aiuto dell’agricoltore esperto Giuseppe Messina, suo figlio e altri ragazzi che si dedicano alla partita agricola. 


casa cos

Giuseppe Messina e Salvatore Calì a Casa CoS


Il clima dell’Etna 

Da sempre la Sicilia è regione che ci regala incredibili gioie in quanto a cibo. E adesso lo fa anche attraverso diversi agricoltori che hanno preso a coltivare con ottimi risultati frutti tropicali. Oggi in Sicilia ci sono un centinaio di ettari coltivati ad avocado e decine a mango nelle campagne tra Messina, Acireale e l’Etna. Ed è proprio la zona del vulcano quella in cui si trova Casa CoS.


Etna avocado

L’Etna visto da Casa Cos


D’altronde anche in Honduras e in Ecuador gli avocado crescono in terreni vulcanici, che sono ricchissimi di minerali e con una grande biodiversità.  A Casa CoS c’erano già una decina di piante di avocado, una delle quali ha raggiunto i 30 metri. La piantagione di Salvatore è stata integrata con 80 piante “nuove” che vivono insieme ai ciliegi, ai pruni, alle mele cotogne, i castagni, le noci… una coltivazione estensiva in una terra che più fertile non si può. 


 

avocado sicilia


Le varietà: Bacon, Fuerte e Hass

A Casa CoS si coltivano – e crescono rigogliose – piante di avocado di varietà Bacon, Fuerte e Hass. Il Bacon è di origine californiana: ha buccia verde, dimensione medio grande, forma ovale, polpa bianca e un gusto molto delicato. Il frutto è maturo quando la buccia verde si scurisce appena ed è morbido, ma non troppo al tatto. È disponibile in genere da ottobre a dicembre.


avocado bacon

Avocado di varietà Bacon


Il Fuerte invece è un avocado originario del Messico. Di colore verde acceso opaco, ha buccia piuttosto liscia e si separa facilmente dalla polpa che è di colore tendente al giallo con scarsa fibrosità. Ha un buon contenuto di olio e un nocciolo di medie dimensioni. Il frutto è maturo quando la buccia verde si scurisce appena ed è morbido, ma non troppo al tatto. È disponibile tra novembre e febbraio.


avocado fuerte

Avocado di varietà Fuerte


L’avocado Hass, infine, è originario del Guatemala. Ha la buccia più scura e ruvida, la forma più tondeggiante e una polpa gialla, cremosa e ricca. È pronto al consumo quando diventa scuro e morbido al tatto. La produzione va da dicembre a fine aprile. 


avocado hass

Avocado di varietà Hass


La conservazione

Gli avocado, si diceva, iniziano a maturare non appena staccati dalla pianta. Generalmente arrivano a giusta maturazione circa 15 giorni dopo la raccolta. Conservarli correttamente significa innanzitutto non metterli in frigorifero. La temperatura corretta di conservazione è di 8°C, quindi basterà lasciarli al fresco senza metterli in frigo.

Per farli maturare, invece, andranno tenuti a temperatura ambiente avvolti singolarmente in un sacchetto di carta. Una volta maturi, devono essere consumati entro un paio di giorni, se non vogliamo vederne annerire la polpa. 


L’attenzione alla sostenibilità

Scegliere di mangiare un avocado coltivato in Sicilia è una scelta sostenibile per diversi motivi. Innanzitutto perché disincentiva un modello agroindustriale scorretto, che disbosca e sfrutta la terra di Paesi poveri e la impoverisce ulteriormente a suon di coltivazioni intensive, piene di pesticidi e fertilizzanti. 

Ed è una scelta sostenibile perché supporta piccole realtà agricole che non sfruttano la terra ma la mantengono ricca, fertile, biodiversa. A casa CoS la coltivazione segue tecniche colturali biologiche e viene irrigata con un impianto goccia e goccia per gravità. E una passeggiata con loro per i campi ci basta per capire che Salvatore, Costanza, Giuseppe e i ragazzi di Casa CoS amano la terra che abitano, non la sfruttano ma la curano, la dinamizzano e la rispettano.

Scommettiamo che il prossimo avocado toast sarà il più buono che abbiate mai mangiato? 


 

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Riguardo a

Simona Cannataro

Simona Cannataro

Calabrese trapiantata a Torino, studia e lavora nella comunicazione fino a quando la passione per il cibo buono non la porta dritta all’Alveare che dice Sì! Quando non si occupa di postare sui social e scrivere sul blog, viaggia in Vespa alla ricerca di nuovi posti dove andare a mangiare.

commenti

  1. Un articolo molto interessante!
    Sarebbe anche piacevole avere qualche links per ricette specifiche.

  2. Sono molto interessata agli avogado e in generale alla frutta esotica siciliana
    Come posso acquistarla? Fate anche consegne a domicilio?
    Grazie se rispondete
    Sara

  3. Passanisi ha anche fondato, proprio per fare rete, una scuola di produttori. Per questo gira la regione per portare, tra i ragazzi che come lui hanno deciso di restare, una rivoluzione fatta di agricoltura sostenibile, innovativa e tecnologicamente avanzata.

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