5 buoni motivi per fare Wwoofing!

Wwoofi o non wwoofi? Se non wwoofi, tanto peggio.

Ma forse ti stai perdendo una bella occasione per fare una vacanza utile, e per visitare un paese senza spendere niente!

 

Conoscete il wwoofing?

Creato in Inghilterra nel 1971, il wwoofing (World wide opportunities on organic farms) mette in contatto proprietari di fattorie biologiche e volontari desiderosi di testare questo modo di viaggiare.

In breve, il wwoofer partecipa gratuitamente ai compiti quotidiani della fattoria in cambio di vitto e alloggio.

Più di cento Paesi hanno già aderito, e il progetto è in forte crescita (in Italia, si contano circa 3.000 wwoofers all’anno e più di 800 fattorie “ospitanti”), anche per i numerosi vantaggi che fare wwoofing comporta!
Ecco cinque buoni motivi per iniziare a viaggiare in questo modo!

 

Sperimentare un altro stile vita

È spesso la prima motivazione del wwoofer – e la sua principale scoperta:
in piena campagna, tra tecniche di giardinaggio, allevamento, o costruzione di un sentiero, il lavoratore volontario si avvicina ad un modello di vita talvolta molto distante dal proprio, approfittandone per nutrire le proprie riflessioni sull’eventualità di un futuro alternativo.

E’ anche un modo per sperimentare uno stile di vita più sereno e tranquillo, una parentesi benefica che permette di capire che si può essere felici ed appagati pur avendo una vita semplice, a contatto con la natura, e lontano dal caos della città.

 

Fare incontri improbabili

Che partiate per una settimana o un mese, vivrete, lavorerete, e mangerete con i vostri ospiti, che condivideranno con voi il loro quotidiano. Un’occasione preziosa di immergervisi, soprattutto nel caso in cui decidiate di incontrare una popolazione piuttosto riservata di natura.

Il wwoofing è un’ottima occasione per capire meglio un popolo e i suoi costumi, e per condividere momenti autentici con persone di culture diverse!

Senza contare che diverse fattorie accolgono diversi wwoofer nello stesso periodo; una vera piccola comunità di membri di paesi diversi, uniti nello sforzo – e nel sudore, che ravvicina.

 

Scoprire colture e cultura

Il wwoofing non è sfruttamento!

La quantità di ore di lavoro viene definita prima della partenza del volontario, ma la media si assesta sulle 5 ore al giorno. Questo vi lascerà un po’ di tempo per visitare la regione, fuori da sentieri battuti!

E se al termine della giornata di lavoro le vostre gambe non riusciranno a portarvi più lontano del divano, ci sarà sempre e comunque l’occasione di conoscere la cultura della vostra famiglia di accoglienza.

Infine, il wwoofing vi offre l’occasione di oltrepassare le frontiere della vostra lingua, ed è un mezzo eccellente con cui apprenderne altre!

 

Mangiare benissimo

Forse non tornerete dall’esperienza di wwoofing con la volontà di abbandonare la città per allevare capre, ma avrete una vera e propria rivelazione culinaria.

Prodotti genuini, cucina rustica e gustosa, e in generale un’alimentazione più sana.

Dopo settimane di pasti a base di verdure dell’orto, sarà dura tornare a fare la spesa al supermercato, e potrebbe essere un’ottima occasione per iniziare a comprare il più possibile dai produttori!

 

Viaggiare (quasi) gratis

Un viaggio è fatto di motivazione, ma non di soldi.

E l’esperienza può costare cara – in particolare per la maggioranza dei giovani wwoofers che non hanno ancora avviato un percorso professionale remunerato.

Anche se l’aspetto finanziario può sembrare una motivazione un po’ volgare rispetto alle precedenti, ha comunque un suo peso. Il wwoofing permette di risparmiare i costi di pernottamento e dei pasti, tanto che per alcuni, oltre che interesse, è soprattutto necessità.

E in un momento in cui moltissimi europei sono vittima di disoccupazione, questa iniziativa ha offerto anche la possibilità di trovare altri mezzi per vivere, rispetto a guadagnare un salario.

 
Se questo articolo ha stuzzicato la vostra curiosità e la vostra voglia di viaggiare, trovare altre informazioni sul sito ufficiale!

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