Pulizie di primavera: per una casa che respira (e noi con lei)

Dopo tre mesi di vita invernale in spazi ristretti, di contorsioni tra influenza e freddo, di weekend passati tra piumino e divano, sentiamo tutti l’irrefrenabile impulso di prendere aria. Stessa cosa per la nostra casa! Deodoranti per ambienti fai da te, piante ossigenanti, ricette disintossicanti: facciamo il pieno di idee per una casa che respira e per respirare anche noi con lei.

Vedrete, sarà facile ritrovare la sintonia con la primavera.


© Domitille Langot


È sempre un po’ difficile da credere, ma l’aria delle nostre case è molto inquinata. Tappeti, finestre, vernici, mobili e tessuti rilasciano VOC, composti organici volatili che arrivano ovunque e fanno male alle nostre vie respiratorie.

Per non parlare dell’umidità della cucina, del bagno e dei materassi che nascondono un esercito di nemici più o meno visibili: muffe, spore di funghi e acari.


Primo gesto di sollievo

Cosa fare allora? Primo: spegnere i termosifoni. Secondo: aprire tutte le finestre insieme per creare corrente, il più a lungo possibile. Bloccate le porte con una sedia per evitare che sbattano. Elementare, ma necessario!


Pulizie di primavera

Lavate le tende col sapone di Marsiglia. Ma anche i copricuscini, i plaid. Se avete un giardino o un terrazzo, lasciate asciugare tutto all’aria aperta per dare loro quell’irresistibile profumo di fresco. Altrimenti, iniziate con la preparazione del profumo fai da te. Con pochi spruzzi su tutti i tessuti, vi parrà di camminare a piedi nudi in un prato.


Detersivi fatti in casa, all’edera e non solo


una casa che respira

© Domitille Langot


Deodorante fai da te:
  • 5 cl di acqua di fiori d’arancio
  • 1 cucchiaio di alcool modificato 70°
  • 20 gocce di olio essenziale di arancio dolce

Lavate un flacone spray di vetro. Versate tutti gli ingredienti (l’olio essenziale di arancio dolce è un antisettico atmosferico). Agitate bene prima di spruzzare su tutti i tessuti (divani, poltrone, tende, cuscini, tappeti).

Piano B? Per un deodorante ultra espresso, fate bollire una grande pentola d’acqua con quello che vi piace: scorze di agrumi, bastoncini di cannella, chiodi di garofano, anice stellato, erbe come timo o rosmarino. Aprite le porte della cucina e lasciate che il vapore si riversi nelle stanze.


Tre ricette per una casa profumata al naturale


© Domitille Langot


Scaccia-Spleen

Tappeti, poltrone e cuscini non sono inamovibili. Scuoteteli, aspirateli, girateli, e poi puliteli a vapore. Non avete un pulitore a vapore? Pensate a comprarne uno di seconda mano o fatevene prestare uno! È l’elettrodomestico più efficiente ed ecologico per pulire e purificare senza detersivo o olio di gomito.

Ottimo per tutti i tessuti, ma anche per la cappa, il forno, i pavimenti piastrellati e le piastrelle. Procedete con la pulizia quando il tempo è asciutto e partite al mattino, in modo che lasciando le finestre aperte tutto abbia tempo per asciugarsi bene durante il giorno.

Piano B? Il ferro a vapore può aiutare a rinfrescare tutto.


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Purificazione verde

Anche se la vostra coscienza ecologica vi risparmia molti fattori di esposizione agli inquinanti indoor, sappiate che comunque alcuni agenti inquinanti rimarranno.

Il computer, per dirne una. Quindi, per compensare, serve una mano di verde: parliamo di piante, ovviamente. Anche se il loro potere contro l’inquinamento è comprovato, va notato che la loro efficacia varia in base al numero, all’esposizione e alla ventilazione della stanza. I loro poteri non andranno oltre lo spazio di 8-10 m2. Questo è un motivo eccellente per moltiplicarle a volontà!

Regalate nuove piante a tutte le stanze, anche alle camere da letto. Contrariamente alla credenza popolare, non vi priveranno di ossigeno. Almeno, molto meno del vostro coniuge o del gatto che dorme ai vostri piedi!

Felce di Boston, ficus, edera, dracaena, yucca, aloe vera… Ce n’è per tutti i gusti!


© Domitille Langot


E se preferite i fiori optate per crisantemi, ciclamini, filodendri e gerbere.

O puntate tutto sul numero uno: il chlorophytum (anche detto falangio o nastrino). Produce regolarmente stoloni, nuove piantine. Tagliatele e piantatele. Riformeranno le radici e cresceranno rapidamente. Facile ed economico! Inoltre, qualità importantissima per chi non ha il pollice verde, il falangio è una pianta molto resistente.

La sua specialità? L’assorbimento del monossido di carbonio. Quello di una stufa a gas in cucina o in soggiorno, quello di un caminetto o delle candele accese.


falangio nastrino

© Domitille Langot


Respiriamo, anche noi

Percepite il risveglio della natura, ma questo non vi ha portato immediatamente un risveglio di vitalità, anzi?

Stanchezza, respiro pesante, colorito spento sono i segni di un organismo carico di tossine. Per riguadagnare la forza, bisogna aiutare gli organi emuntori. 

Il primo? I polmoni! Quindi: Inspirate, espirate! Passa di qui la via per fornire ossigeno e ossigeno al corpo e al cervello, ma anche per eliminare una buona parte della flemma prodotta dalla digestione di piatti molto sostanziosi.

Come? Per diversi minuti, praticare diversi lunghi respiri attraverso il naso, seguito da brevi espirazioni attraverso la bocca. Se lo fate con le finestre aperte, va bene. Durante una passeggiata in campagna o nella foresta, meglio.

Piano B? Pensate agli oli essenziali: maggiorana, limone, eucalipto o menta piperita. Alcune gocce spruzzate su un fazzoletto e inalate favoriscono il comfort respiratorio, intensificano l’eliminazione delle tossine e l’ossigenazione.


©Domitille Langot


Operazione detox

Per eliminare l’eccedenza di rifiuti metabolici e rianimare altri emuntori, fegato, intestino, reni, sordamente inghiottiti da un eccessivo consumo di cibo e da uno stile di vita sedentario invernale, è necessario riconsiderare il nostro rapporto con il cibo.

Ma come? Con il metodo dei quattro piccoli passi che innescheranno senza frustrazione o pressione una fantastica disintossicazione: 1.Evitare, 2.Più vegetali, 3.Masticare, 4.Infondere.

Evitare: alimenti troppo ricchi di grassi animali e zuccheri, cene abbondanti e tardive, eccessi di qualsiasi tipo.

Più vegetali: le verdure dovrebbero riempire sempre metà del vostro piatto, e possibilmente così come sono, e non sepolte sotto strati di formaggio. L’asparago, per esempio, cotto a vapore senza alcun condimento, è una vera delizia.

Masticare: masticare ogni boccone permette agli enzimi contenuti nella saliva di predigerire il cibo e di rilasciare istamina, un neurotrasmettitore che fa scattare il senso di sazietà. Aiutate il lavoro digestivo mentre mangiate di meno. Il vantaggio è doppio!

Infondere: infondere le erbe per tutto il giorno. Un infuso è un gesto di attenzione verso se stessi. Il calore regala sensazioni piacevoli e stimola ulteriormente l’attività del fegato.

Scegliete le piante che vi piacciono, semplici o in combinazione. Rendendovi felici, vi faranno del bene. Da favorire in primavera: tiglio, rosmarino, genziana, fiori di calendula, menta … Infondete per cinque minuti coperti da acqua bollente. Versate l’infuso in un thermos per portarlo ovunque.


Tisane fatte in casa, economiche ed ecologiche!


© Domitille Langot


Un infuso che fa primavera: una manciata di lemongrass, verbena e/o menta, fresca o disidratata. Lasciate infondere in un litro di acqua bollente. Filtrate. Aggiungere un centimetro di zenzero grattugiato e succo di limone. Bevete caldo al mattino a stomaco vuoto e durante il giorno, caldo la sera. E se avete bisogno di dolcezza, aggiungete un cucchiaino di miele. 


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Riguardo a

Simona Cannataro

Simona Cannataro

Calabrese trapiantata a Torino, studia e lavora nella comunicazione fino a quando la passione per il cibo buono non la porta dritta all’Alveare che dice Sì! Quando non si occupa di postare sui social e scrivere sul blog, viaggia in Vespa alla ricerca di nuovi posti dove andare a mangiare.

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