Un nuovo caso: pesticidi mania

Di ritorno sulla scena il detective più bio che possiate trovare in Italia. Ci siamo lasciati con un caso di omicidio mentre questa volta la mia presenza è richiesta, sempre dai ragazzi dell’ Alveare che dice si!,  per comprendere le cause dell’ improvviso crollo nervoso di un noto contadino della scena italiana. Per questo motivo mi sto recando al centro psichiatrico in cui è ricoverato il signor Margielo, nato e cresciuto in una famiglia di contadini e per questo nato anche lui con il pollice verde. Vedo Margielo solo in un angolo della stanza con la faccia di uno che sembra aver perso il suo amore della vita, cautamente mi avvicino e mi presento. Gli svelo subito la ragione della mia presenza e gli chiedo se è disposto a rispondere ad alcune mie domande volte a far chiarezza sul suo caso.

Il contadino dopo alcuni tentativi di rifiuto accetta e cominciamo così il colloquio.

Come anticipato, Margielo si appassiona all’ agricoltura sin dalla più tenera età grazie alle sue origini di famiglia contadina. Cresce nella campagna e qui acquisisce tutte le capacità per raggiungere un livello di agricoltura sana ed abbondante. Nonostante tutti gli accorgimenti e tattiche di coltivazione l’ anno appena iniziato non è stato per il contadino molto favorevole a causa del meteo e delle temperature anomale.

Per non perdere il gran numero di clienti e la fama, Margielo inizia ad adottare un metodo che lo porta ad un tipo di agricoltura intensiva e a massimizzare l’ utilizzo di pesticidi.

CHE COS’ E’ L’ AGRICOLTURA INTENSIVA? PERCHE’ UN CONTADINO E’ COSTRETTO A MASSIMIZZARE L’ USO DI PESTICIDI? Apro una parentesi per rispondere a queste domande per comprendere meglio di cosa stiamo parlando. Nell’agricoltura intensiva il terreno è sottoposto ad un assiduo sfruttamento ad ogni ciclo produttivo ed i fertilizzanti sintetici hanno assunto un’importanza fondamentale. L’impiego massivo di queste sostanze è uno dei responsabili dell’inquinamento delle acque: trasportati dalle piogge nei laghi e nei fiumi possono causare fenomeni di eutrofizzazione, arrivati a contatto con la falda idrica, contaminare le acque potabili.  Un contadino è costretto a procedere con questa tattica per arricchire il terreno degli elementi nutritivi essenziali allo sviluppo delle colture quando vi è un’ eventuale carenza. Tutto ciò quindi va contro i principi portati avanti da sempre dalla sua famiglia, di basare cioè la loro produzione su un tipo di coltivazione naturale e minimizzare l’ uso di pesticidi.

antiparassiti

 

 

Per questo motivo Margielo, dopo molte lamentele da parte dei suoi abituali clienti nell’ aver riscontrato nei prodotti a loro venduti qualche anomalia nel sapore ed essere stati poco bene dopo aver ingerito gli alimenti che presentavano un alto contenuto di pesticidi, tenta il suicidio.

Bensì non riesce a compiere fino in fondo questo sventurato gesto e dopo il crollo di nervi la sua famiglia decide di chiamare un centro psichiatrico per curarlo.

Sfortunatamente il caso di Margielo non è l’ unico presente sulla scena agricola, molti contadini decidono di utilizzare un’ elevata quantità di pesticidi, o antiparassiti, per eliminare organismi parassiti che danneggiano le piante coltivate e compromettono la produttività del terreno e la qualità del raccolto. Questi presentano caratteristiche fisiche generalmente lipofiliche che ne permettono l’assorbimento attraverso la pelle, il tratto gastrointestinale ed i polmoni ma ne ostacolano la loro eliminazione, che dipende principalmente dalla loro conversione in sostanze chimiche solubili in acqua, attraverso un processo di biotrasformazione.

Saluto così Margielo e allontanandomi penso a quanto una cosa così sana come l’ agricoltura possa essere inquinata da scelte sbagliate da parte di noi umani.

Spero, anche questa volta di esservi stato d’ aiuto e di aver risposto a molte vostre domande sul tema.

 

antiparassitari-naturali1

 

 

Al prossimo (bio)caso.

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Riguardo a

Elisa Chemi

Elisa Chemi

Nata e cresciuta a Torino ma spera di diventare presto una milanese. Studentessa universitaria in Scienze della Comunicazione con la passione per il mondo dell' editoria fashion . Gestisco il lato mediatico dell' Alveare che dice si.

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